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SwampThing

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September 25th, 2006

(no subject)

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SwampThing
Ho aperto uno spazio sul simpatico YouTube.com ed ho realizzato questo video.

Sinossi:
Bernrd è un amico, vive a Groningen (Olanda), è tedesco.
L'ho conosciuto attraverso internet, via email. Un'amica comune ci ha presentati.
Il video riprende il percorso per arrivare di fronte alla porta di casa di Bernrd.
I rumori provengono dall'audio originale del video, con GarageBand ho composto il tappeto sonoro come se fosse uno strano respiro mixato con il suono di una strana camminata, giusto per creare un ambiente suggestivo. Ho lavorato molto sul ritmo dei suoni.
Le riprese sono state fatte con una piccola canon MV960, ho elaborato il video con Final Cut pro per dargli un effetto sogno. Non c'è montaggio, è un lungo piano sequenza.

Amost man

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SwampThing
Come profuma ogni mio pensiero colto nel giardino dei pensieri
io che guardo lontano stringendo fra le mani il presente
e capisco ogni spazio, ogni dietro l'angolo
l'ho letto sul giornale, lo sapevano già tutti
io che ho dormito sull'alba di ogni giorno che si leva

Questa è la via di un uomo semplice
come qualcosa nell'aria che non cogli ma c'è
come scintille rabbiose di morbido fuoco
si infilano sotto pelle e tu le guardi placido

La tua mossa è uno scacco alla regina
e aspetto un suo guizzo perchè si salvi
Sento onde e palpiti di mare
il potente oceano che io ho osato guardare

Un piccolo danzatore senza via d'uscita
dove c'è solo buona gente, lo si sente dall'aria che respiri
un fortunato imbroglio di spine alchemiche
io che aspetto le ombre lunghe dei cavalieri erranti
solo perchè vorrei che ci fossero sempre piccole differenze

Anche il semplice guardare mi commuove
e colsi solo un frammento di quello che poteva essere
era un vento di natura speciale e puro
più di quanto mi aspettassi e meritassi

E se guardo oltre è perchè sono curioso
come un quasi uomo
colui che aspetta di raccontare una storia
una qualsiasi, di un qualsiasi uomo tranquillo
lui che attraversa a piedi un ponte di pietra
sopra un torrente di fresche acque
torbide di torba e smeraldo

così semplicemente...

July 5th, 2006

Low Morale Creep

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SwampThing
low moraleNon sono un campione, ho una vita normale
ho una bella moglie, un magnifico bambino
un lavoro stabile, una casa ed un giardino
d'inverno vado a sciare e d'estate vado al mare
non so chi sono

Non sono cattivo, regalo i vestiti vecchi
faccio parte del club, mi associo per salvare i bambini poveri
raccolgo le carte per strada, la domenica vado a messa
ringrazio dio per il cibo e la salute che mi dona
non so chi sono

Non sono triste, ho l'hobby del giardino
faccio jogging ogni mattina, porto a spasso il cane
mangio sano e boicotto le multinazionali
leggo molto e mi informo sui fatti del mondo
non so chi sono

Sono vivo ma non so chi sono
Mi guardo allo specchio e non mi riconosco
Faccio incubi di notte e di giorno ed ho paura
Guardo mia moglie e mio figlio come fossero estranei

ho lasciato il binario e non so chi sono
vado per la campagna e non ho le scarpe
ho perso la casa e la famiglia e non so chi sono
rubo e bestemmio e non so chi sono

mi guardo allo specchio
ho la barba sfatta e non mangio da giorni
ma vedo qualcuno
mi mancano i denti e le mani sono sporche
ma vedo qualcuno

sto per morire e vedo qualcuno
mi aggrappo alla vita, piango le ultime lacrime
ma vedo qualcuno

vedo qualcuno, vedo qualcuno nel bianco
non ci sono più, non sono io
non sono nessuno e sono felice

June 7th, 2006

non buono (come delirio)

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SwampThing
come se lasciassi dietro di me scie nel cielo
bianche tracce che svaniscono leggere
nel percorso tra nuvole dove bagnarsi e altezze dove gelare
neanche mi rendo conto della forte velocità
moderatamente assonnato mi avvio con passo leggero in quiete notturna
so essere paziente, ma non buono
e delle altrui intime disperazioni non posso saper nulla
neanche se me ne parlano
è l'imbuto verbale che vieta l'incontro
è con fiducia e amore che rientro nella sfera del territorio solare
il buio assoluto serve sempre per conoscere cosa è luce splendente
ed in ginocchio attendo la spada a dichiarami cavaliere o a mozzarmi il capo
davanti agli occhi ho il sole, davanti agli occhi ho il sole
davanti agli occhi ho il sole, davanti agli occhi ho il sole

il mantra riscalda ed accompagna nei sentieri più impervi
predispone all'audacia, fissa lo sguardo in avanti
percepisce i singoli respiri di ossigneo vorticoso nel petto
inebria il fluire del rosso spirito di elettrica energia vitale
uccide le cellule dei tumori dell'anima
mi fa godere dei più piccoli dettagli insignificanti
esalta i cori dell'impero rigoglioso della montagna di pietra
che si frantuma poco a poco, nota dopo nota

ed è in grandiosa follia che ogni battito preme mutarsi
malgrado i silenzi abbaglianti che ho visto balenare nella notte,
io vivo per ogni istante che guadagno a morsi e carezze
io esisto per ogni sguardo cercato ed ossequiato
ed è volontà di vita spogliata di ogni valenza bollata di tenace conformismo

(bolo emotivo verbigerato dopo assunzione di ossigeno umido di temporale pre-estivo, e tu ci credi? )

May 19th, 2006

Delirio espulso

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e' prassi che negli astrusi intrusi in gozzoviglio sia perfetto
il diletto del verbo sparato a caos è liberatorio
possano le risate isteriche posarsi come piume di passero fuggito
è grandemente sgradevole colpire di fronte, in fronte un cranio umano
quando di umano ha gran poco
assolvo funzioni digestive autonomamente, come le funzioni vitali, perchè?
mutazioni continue di materia non mi spiegano mai il perchè del palpabile
sebbene l'onda mi bagni i piedi sul bagnasciuga, ho pronto lo stendermi per asciugarmi
un percorso chiuso, misterioso e labirinto acciaio fuso in gola
giusto per arroventar le parole pronte da vomitare
non un gran sapore se non disagio comunicativo
oh, il prodotto è venduto, scontato, liquidato, obsoleto ora
e ieri non ci pensavo proprio, neanche alla stalla dei cavalli da corsa
erano anni che non vedevo la luna ruotare su se stessa ridendo
ed io ridevo con lei, impaziente e dolente
la giostra finisce, manca la corrente, il traliccio è sfibrato
cavo scoperto frigge l'aria e solleva la terra violenta
acqua ibrida raccolta i secchi di plastica e rame, poco importa, fa lo stesso
oh quanto cemento attorno a me, terracotta estetica, fili di ferro grosso in ruggine
il fogliame caduto marcisce per quello giovane sulla pianta che è segnata di rosso, allora che serve?
chiudo e mi riprendo, forse....

January 17th, 2006

Delirio n. 2

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Senza disperdere sangue, estraggo un po' di vene per pulirle da fuori
il loro violaceo torpore mi fa vibrare il cervello quando le ripasso con il cotone bianco del lenzuolo
solo un attimo ed ho finito.

Ho riposto le vene sotto la pelle
converso un po' con il ricordo del merlo senza coda che mi frulla nella testa da un po'
sì, quello che associo alle ballate di tom e il gesù di peltro senza un braccio

Le finestre che ridono sono un'immagine colorata e coerente con la disfatta di quel passato
la pellicola e il catodico miniworld generano collisioni a raffica
malgrado il sonno resisto perchè ho in mente certi chiarori d'aurora

Le aurore velocizzate devono essere uno spettacolo spudorato
la natura sa essere perversamente magnifica.. sempre
nel mio piccolo mi accontento a cercarmi in altri occhi, ci riesco a volte

Altre volte questi occhi li strappo via, ne ho una collezione nel baule in cantina
ma sarebbero da buttar via perchè non mi servono, i mille che ho sul volto credo mi bastino
ho avuto modo di prestarne speso in giro dozzine di coppie, non li ho mai rivisti nè richiesti indietro

Cè un monte qui vicino che è "suo", ma è un pensiero che passa oltre facilmente
in cima al monte cè una croce immobile, se ci vai vicino la senti friggere metallicamente
urla e chiama la forza elettrica del cielo e devo stare attento quando piove d'estate

(pescato a valle e censurato per ovvi motivi: il pesce fresco va mangiato subito, questo biascicare di quest'ora è praticamente una lisca)

December 13th, 2005

Emicrania arida

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SwampThing
in un sogno brullo ho visto un cane azzannare le radici di un albero
cantava una canzone il pastore, le sue pecore brucavano
scorre l'acqua del torrente senza timore alcuno e nei millenni scava la roccia più tenace

mi scappa da ridere se penso alla sabbia del mare
il suono delle onde che si strofinano morbosamente sulla spiaggia
è come un solletico di salsedine sulla pelle tirata dal sole

pulsano le tensioni dei giorni tesi
si aggrappano alle spalle le rabbie da spurgare
un calmo sonno potrà sedare le battaglie

November 9th, 2005

Delirio n.1

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SwampThing
Sgraziato coniglio appeso al filo di plastica
una molletta ti tiene l'ìorecchio già abbastanza lungo
il tuo è un dolore di peluche... silenzioso e soffice

Le piume nere dell'unicorno alato mi sussurrano cieli di acciaio
scroscia pioggia di mercurio e lecco un gelato di rame
il cappotto mi ripara dal freddo ed il vento delle sue ali asciuga la terra e se ne va

Nessun limite alla veglia, l'amore rende vigili
albatros in volo ed echi miagolanti mi ricordano che esiste anche Syd
il drago è immobile nel display luminosamente azzurro che tengo in mano

C'è gente che si cerca nei pixel e si trova, domande vere risposte virtuali
una generazione di mezzo che si evolve con la falsa eternità bramata
possa ogni compatibilità palesarsi per quello che è: il nulla

ho visto del sangue scivolarti fra le mani
il tuo collo bagnato di sangue e sudore
hai invitato un vampiro a casa tua e lo hai ucciso, non so se è stato un bene

Ci sono stelline che luccicano con presunzione
perse nel mare buio della notte, i lupi famelici senza occhi verranno annientati
solo il varano di komodo oserà azzannare le loro carni già putrefatte

Ho caricato il mio cervello di carte assorbenti
erano già bagnate e non stanno funzionando bene
manca un ricambio che dovrò acquistare dal riciclatore a prezzo stracciato

L'angelo folle mi ha guardato negli occhi e me li ha strappati
ho la memoria deturpata dalla sua visione
è come un cancello di ferro alto fino al cielo... impenetrabile

Logorroico per qualche secondo appena
giusto per rendermi conto di riuscire ad emettere suoni dal mio corpo
e celare l'anima da proteggere

La terra frana nelle danze moderne, è sotto gli occhi di tutti
rotolano i corpi drammatici spesso decimati dall'accademia
fino a dimenticare l'animale che si ha dentro

Un tenace svolgimento del tema mi coglie di sorpresa
non ho mai fatto i compiti a casa prima d'ora
e non me ne sono mai reso conto

Le scimmie mi guardano dall'altro lato della strada
sono occhi scuri che guizzano frenetici guidati dall'odore del sangue
il torrente era d'acqua, la pioggia di mercurio ha lavato sangue dalle montagne

La casa in perfetto stile inglese dona calore a chi la visita
dona torpore a chi la vive, dona dolore a chi la incendia
si bruciano le identità con un solo soffio

C'è apparenza nelle corazze dei guerrieri, fragili al tatto allargano le braccia alla morte
e lei li accoglie come figli, amorevolmente sfuggente
non c'è pace neanche nella pace, per adesso

Amare è delirare disse il poeta
io ascolto e sorrido, non ascolto e sorrido
c'è un cancello chiuso, alto fino al cielo in fondo alla via

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